IL GAZZETTINO
 
Lunedì 23 Novembre 2009

Il Millennium Basket si aggiudica il derby superando nettamente il Cus Padova. La gara, giocata nella palestra dell’istituto Severi a Mortise, era in programma per la seconda giornata del campionato di serie B, girone A. Netto il divario tra le due formazioni, tradotto in 85-24 per gli ospiti. Fin dai primi minuti di gioco si nota la differenza tecnica e di esperienza a favore del Millennium che si porta subito sul parziale di 8-0. Protagonista delle prime battute sicuramente Repele che segna a ripetizione. Il Cus, che si fa apprezzare per grinta e impegno, si sblocca con un tiro libero di Borin che fa segnare il primo punto. Il Millennium non si placa e trova con grande facilità il canestro, con ottima precisione. La gara scorre velocemente e il Cus fatica a trovare punti, con il primo tempo che si conclude sul 13-47. Da segnalare anche due triple di Marin. Nel terzo quarto il tecnico del Millennium opera qualche cambio, il Cus reagisce allo svantaggio giocando meglio peccando però ancora in fase realizzativa. Nell’ultimo periodo subentra un po’ di stanchezza che fa aumentare gli errori, comunque non si altera l’andamento della gara che si conclude con la meritata vittoria del Millennium, accolta comunque con moderata soddisfazione dal coach Guidolin.
      «Il successo è stato netto e mai in discussione – ha esordito l’allenatore del Millennium – ma l’importante non è il risultato ma il gioco che ha prodotto la mia squadra. Io sono da soli due mesi sono nel mondo del basket in carrozzina, sto cercando di applicare schemi derivati dal basket per normodotati e su questo stiamo lavorando».
      Nonostante la sconfitta, il tecnico statunitense del Cus Fischer trova lati positivi: «Prima di tutto ci mancavano quattro titolari, poi dobbiamo considerare che negli otto giocatori scesi in campo, sei sono alla loro prima stagione di questo sport. Nonostante tutto siamo riusciti a segnare più di venti punti. Al Cus l’obiettivo è crescere e attraverso queste esperienze è un traguardo che si può tranquillamente raggiungere».