ILGAZZETTINO
Lunedì 22 Dicembre 2008

CUS PADOVA: Perdetti 11, Zanin, Brotto 12, Scaldini 13, Borin 6, Macacaro 4, Belloni 8, Zanin. All. Fisher (tl 9/11).
PADOVA MILLENNIUM: Repele 14, Girardello 3, Marin 15, Rizzon 4, Scatamburlo, Battistella, Chiara Saracino, Orso, Annamarisa Torresin. All. Fior (tl 8/16)   

   Parziali 13-8, 28-12, 45-23.
    Arbitri: Costanti di Como e Di Deo di Perugia.

Si può dire senza alcun dubbio che nel derby padovano di serie B ha vinto il basket in carrozzina: tutto esaurito al Severi (oltre 200 spettatori) e ovazione finale per entrambe le squadre, pubblico tutto in piedi ad applaudire, nessuna tensione fra i tifosi. In poche parole, un altro pianeta.
Eppure si è trattato di una partita vera, fra due squadre imbattute, appaiate in testa alla classifica di serie B a tre giornate dal termine del girone d’andata. E la tensione in campo è stata palpabile fin dall’inizio, perché c’erano tanti motivi di rivalità, non ultimo il fatto che Clifford Fisher, coach statunitense del Cus, è anche allenatore della prima squadra del Padova Millennium, quella che milita in A1. Fisher è un personaggio notissimo in Italia perché vive nel nostro Paese da tanti anni e perchè adesso fa anche il commento tecnico su Raisat delle partite di basket in carrozzina.
Sta di fatto che per tutto il primo quarto la gara è rimasta abbastanza in equilibrio, proprio perchè l’emozione ha tradito qualche giocatore del Cus, team sulla carta più forte. Con la difesa a zona comunque gli universitari hanno tenuto il Millennium abbastanza lontano dal canestro e la frazione si è chiusa sul 13-8. Fisher ha però subito catechizzato i suoi, perché già nel secondo quarto il Cus ha tenuto una difesa molto alta, per tagliare fuori Repele e Marin, i due realizzatori principali del Millennium. In attacco Perdetti ha aperto la scatola con due bombe, obbligando Padova aconfergere su di lui e aprendo spazi per gli altri. La gara ha così preso una piega decisamente in linea con i pronostici ed il parziale di 15-4 nel periodo ha sostanzialmente deciso le sorti dell’incontro.
Dopo il riposo, infatti, i due coach hanno deciso di dar spazio a tutti i giocatori del roster e ne è scaturita una gara davvero piacevole e spettacolare, che ha divertito il pubblico. La partita ha messo a nudo il problema del Millennium: la mancanza di un secondo pivot. Ma tutto sommato le questioni tecniche per una volta possono passare in secondo piano.
      Daniele Pagnutti