CUS PADOVA:
Perdetti 11, Zanin, Brotto 12, Scaldini 13, Borin 6,
Macacaro 4, Belloni 8, Zanin. All. Fisher (tl 9/11).
PADOVA MILLENNIUM: Repele 14, Girardello 3, Marin 15,
Rizzon 4, Scatamburlo, Battistella, Chiara Saracino, Orso,
Annamarisa Torresin. All. Fior (tl 8/16)
Parziali 13-8,
28-12, 45-23.
Arbitri: Costanti di Como e Di Deo di
Perugia.
Si può dire senza alcun dubbio
che nel derby padovano di serie B ha vinto il basket in
carrozzina: tutto esaurito al Severi (oltre 200
spettatori) e ovazione finale per entrambe le squadre,
pubblico tutto in piedi ad applaudire, nessuna tensione
fra i tifosi. In poche parole, un altro pianeta.
Eppure si è trattato di una partita vera, fra due squadre
imbattute, appaiate in testa alla classifica di serie B a
tre giornate dal termine del girone d’andata. E la
tensione in campo è stata palpabile fin dall’inizio,
perché c’erano tanti motivi di rivalità, non ultimo il
fatto che Clifford Fisher, coach statunitense del Cus, è
anche allenatore della prima squadra del Padova
Millennium, quella che milita in A1. Fisher è un
personaggio notissimo in Italia perché vive nel nostro
Paese da tanti anni e perchè adesso fa anche il commento
tecnico su Raisat delle partite di basket in carrozzina.
Sta di fatto che per tutto il primo quarto la gara è
rimasta abbastanza in equilibrio, proprio perchè
l’emozione ha tradito qualche giocatore del Cus, team
sulla carta più forte. Con la difesa a zona comunque gli
universitari hanno tenuto il Millennium abbastanza lontano
dal canestro e la frazione si è chiusa sul 13-8. Fisher
ha però subito catechizzato i suoi, perché già nel
secondo quarto il Cus ha tenuto una difesa molto alta, per
tagliare fuori Repele e Marin, i due realizzatori
principali del Millennium. In attacco Perdetti ha aperto
la scatola con due bombe, obbligando Padova aconfergere su
di lui e aprendo spazi per gli altri. La gara ha così
preso una piega decisamente in linea con i pronostici ed
il parziale di 15-4 nel periodo ha sostanzialmente deciso
le sorti dell’incontro.
Dopo il riposo, infatti, i due coach hanno deciso di dar
spazio a tutti i giocatori del roster e ne è scaturita
una gara davvero piacevole e spettacolare, che ha
divertito il pubblico. La partita ha messo a nudo il
problema del Millennium: la mancanza di un secondo pivot.
Ma tutto sommato le questioni tecniche per una volta
possono passare in secondo piano.
Daniele Pagnutti
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