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Il basket in carrozzina è una disciplina
affascinante, avvincente, coinvolgente; rappresenta l'espressione più
elevata delle potenzialità residue del disabile motorio, nelle
variegate situazioni di Handicap. Il giocatore di basket in
carrozzina, a velocità incredibili evoluisce sul parquet con la grazia
di una libellula, con la forza di un cavallo rampante, nei suoi
repentini "arresti" e "giri" e con la
precisione e la freddezza di un arciere, viola la retina del canestro
con "bombe" da tre punti. Lo spettatore anche al primo
approccio con questa disciplina, immediatamente dopo che la palla è
stata contesa per dare inizio alla gara si scorda che sta assistendo ad
un incontro di basket "adattato".
Il basket in carrozzina è una delle discipline
sportive più popolari tra i disabili. Assistendo ad una partita giocata
dai diversamente abili si viene immediatamente colpiti dalla carica
agonistica dei giocatori e della complessità delle scelte
tecnico-tattiche individuali e di squadra che riproducono in tutto e per
tutto quelle di una partita di pallacanestro per normodotati.
Nonostante ciò, ancora oggi poca attenzione è
rivolta dagli organi d'informazione sportiva verso questo movimento.
La scarsa attenzione dei mass-media e la
difficoltà di questo sport di fare un numero maggiore di adepti nel
nostro Paese è da collegare all'antico pregiudizio che voleva il
disabile come un soggetto da "proteggere" e la
quale sconsigliare l'effettuazione di sforzi fisici ritenuti eccessivi
per un organismo "necessariamente più debole". Tuttavia, la
determinazione di questi atleti e le nuove conoscenze mediche hanno
contribuito a modificare radicalmente l'approccio a questo problema.
La pratica sportiva, anche a livello
agonistico, è ormai ritenuta uno dei migliori mezzi riabilitativi in
grado cioè di contrastare efficacemente gli effetti negativi di una
vita sedentaria, considerata ineluttabile conseguenza dell'handicap. E'
stato ampiamente documentato che l'esercizio fisico costante nel tempo
e di elevata intensità è in grado di migliorare la muscolatura residua
non interessata dall'handicap e la capacità cardio - respiratoria,
aumentando in via indiretta il grado ci autonomia dell'individuo nella
normale vita di relazione.
Nonostante tali difficoltà, negli ultimi
quindici anni il numero di disabili fisici che praticano basket in
carrozzina a livello agonistico e partecipano ai campionati Italiani dell'
F.I.S.D. è cresciuto significativamente.
Il regolamento tecnico è sostanzialmente
simile q quello del basket per normodotati, ovviamente modificato in
funzione del fatto che questi atleti utilizzano per i loro spostamenti
delle carrozzine leggere e aerodinamiche che con il tempo sono state
modificate e meglio adattate alle esigenze di questo sport.
Ogni atleta in relazione alle sue
caratteristiche fisiche e alla necessita del suo ruolo in campo, può
modificare, fin dove è possibile il proprio assetto in carrozzina così
da assumere una posizione più vantaggiosa per se e/o per le finalità
della squadra. Tutti glia atleti, prima di inviare ufficialmente
l'attività sono sottoposti ad una valutazione sul campo da parte di una
Commissione costituita da un medico e da un tecnico, esperti del
settore. In base alle capacità funzionali residue, ogni atleta viene
classificato da 0,5 a 4,5 punti. Tale classificazione viene effettuata
valutando tra l'altro;
- la rapidità con cui riescono a
muovere, girare e arrestare la carrozzina,
- la completezza dell'esecuzione dei
diversi movimenti del tronco,
-
la presenza di eventuali deficit
muscolari, amputazione degli arti, etc. etc.. che possano compromettere la propulsione o la
stabilità della carrozzina.
Naturalmente, i punteggi più bassi sono
attribuiti ai giocatori con handicap fisico più grave e con volume
d'azione ridotto. Questa classificazione ha garantito la possibilità a
tutti i giocatori, anche ad atleti con handicap grave di trovare spazio
in squadra, vista la necessità che in ogni fase di gioco la somma dei
cinque giocatori in campo non può superare 14 punti.
REGOLE ESSENZIALI.
Tutti gli atleti, prima di iniziare
ufficialmente l'attività sono sottoposti ad una valutazione sul campo
da parte di una Commissione costituita da un medico e da un tecnico,
esperti del settore. In base alle capacità funzionali residue, ogni
atleta viene classificato da 0,5 a 4,5 punti.
La IWBF (International Wheelchair Basket Federation),
che presiede al basket praticato in carrozzina, ha adottato un sistema
di classificazione basato sulle limitazioni funzionali causate dall'handicap
fisico. Le classificazioni dei giocatori con punteggi individuali da 0,5 a
4,5 è indispensabile per poter applicare una regola fondamentale della pallacanestro
in carrozzina; infatti sommando i punteggi individuali del quintetto in
campo il totale non deve superare i 14,5 punti.
Le altre regole valide per la pallacanestro
sono sostanzialmente conformi alle norme ufficiali FIBA, con poche
modifiche le più rilevanti prevedono le seguenti infrazioni:
- sollevarsi dal sedile della carrozzina,
sanzionata con un fallo tecnico,
- avanzare con la palla senza palleggiare
dopo due spinte,
- sollevare da terra contemporaneamente
le due ruote posteriori con palla in mano.
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