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Sabato
17 Aprile, con l’ultimo incontro della regular season si è concluso
il campionato di Seria A1; il PMB, seppur perdendo contro il Macerata,
58 a 66, ha mantenuto saldo il quinto posto in classifica generale, un
eccellente risultato per una stagione partita male. Nel
girone di andata i sei punti ottenuti stanno stretti alla compagine
padovana guidata da Fisher Clifford, la squadra non riusciva a
concretizzare quanto di buono faceva in campo, e a fine girone di
andata si trovava in settima posizione
in classifica, il che gli ha impedito di prender parte ai
preliminari di coppa Italia. Storia
diversa nel girone di ritorno, il PMB si è saputo riscattare e alla
fine la classifica ha premiato la costanza e la determinazione dei
ragazzi con un più che meritato quinto posto. A
giochi conclusi si tirano le somme: Roma Santa Lucia, Elecom, Porto
Santo Stefano e Giulianova disputano i Play off, mentre Taranto e Bads
Quartu Sant’Elena i Play Out per stabilire chi farà compagnia al
Porto Torrese nella Serie Cadetta. Dalla
A2 sale direttamente il Vicenza mentre Torino e Treviso disputeranno
i Play Off per un posto nella massima serie. Conclusa
anche la prima fase del campionato di serie B con i seguenti verdetti: Il
PMB&B classificatosi secondo alle spalle del fortissimo
Castelvecchio, ha rinunciato alla seconda fase per
determinare l’accesso
in A2, lasciando il posto al Trento. Buona
prestazione dei giocatori alla guida del neo allenatore Guidolin
Simone. Mentre
il minibasket con il suo capitano Nicolas Battistella chiude l’anno
sportivo con un buon risultato nella seconda fase con due vittorie su
quattro partite. Il
direttivo si già messo in moto per programmare il prossimo anno
sportivo con l’ambizione
sempre di raggiungere l’obbiettivo dei play off, un traguardo che,
nonostante la squadra del PMB sia una realtà provinciale, si
è dimostrato essere alla portata ma che
continua a sfuggire anche per un pizzico di sfortuna. Mentre
la serie B e il Minibasket hanno sempre il compito primario di far
crescere le nuove leve, per dar modo ai ragazzi diversamente abili di
praticare lo sport, ma soprattutto di stare insieme confrontandosi
nell’agonismo di una gara e nella vita di tutti i giorni con gli
allenamenti. Un
grazie a tutti quelli che si sono prodigati per permettere il
raggiungimento dei risultati. |