| È stato un anno
da in corniciare (e non è ancora fin ita) per il Padova
Millennium Basket , che ormai si è proiettato ai vertici del
basket in carrozzin a nazionale ed europeo. Le tre realtà
sportive che compongono il Pmb, la prima squadra in A1, quella
neonata di serie B e quella affiatatissima di min ibasket , hanno
davvero dato lustro, prestigio e risalto a tutta l'associazione.
Un anno in comin
ciato nel migliore dei modi, vin cendo o primeggiando in vari
tornei: 1. trofeo Città di Bergamo, 5. Memorial Amatrice, 6.
Memorial Andrea Bruttocao. Anche la partenza nel campionato vede
il Pmb subito protagonista, con un eccellente quarto posto alla
fin e del girone di andata e la concreta prospettiva dei play off.
Nel frattempo in
iziava la sua nuova avventura anche la serie B, dando la
possibilità di avvicin arsi sempre di più e sempre più persone
a questo magnifico sport. Il mix tra giovani e
"vecchietti" da subito si rivela una scelta azzeccata
con una serie impressionante di vittorie.
Il Pmb in vece
comin cia a perdere colpi e nella fase di avvio del girone di
ritorno manca l'in gresso nell'elite nazionale. Ma si rifà subito
con la Supercoppa italiana, che i padovani riescono a vin cere con
i campioni del Santa Lucia Roma.
Deluso dal
campionato, il Pmb gioca le sue residue chances in Coppa Brin
kmann, dove riesce a raggiungere e poi vin cere all'ultimo secondo
il prestigioso trofeo a Tuzla. Meno soddisfazioni in vece, una
settimana prima, in Coppa Italia, dove il Millennium arriva
quarto.
Contin uano
tutt'ora in vece le avventure del Pmb&B che mantiene
saldamente la testa del girone A. Il 24 e 25 maggio ci sarà un
nuovo impegno con l'organizzazione dei play out di A2 che si
disputeranno tra la palestra di Santa Croce Bigolin a
(Cittadella), dove la quadra si allena e disputa le partite, e il
palazzetto dello sport di Camposampiero.
Adesso però,
dopo le elezioni del nuovo direttivo, si comin cia a pensare per
il prossimo anno e problemi sono quelli di sempre (soldi). Gestire
un campionato ad alto livello non è facile. Servono risorse umane
e soprattutto fin anziarie. La stagione è lunga e logorante per
tutti. Servono quin di sponsor disposti a in vestire
nell'associazione, convin ti che le squadre che la compongono
saranno in grado di restituire in immagin e ai loro in vestimenti.
Un lavoro in sin ergia con gli sponsor, che deve partire prima
possibile per poter poi pianificare l'anno che sta alle porte.
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